Esperienze condivise
Quante cose conosciamo per esperienza diretta? Poche, molto poche.
Alcune le abbiamo imparate studiando, altre no. Altre le abbiamo imparate automaticamente da esperienze altrui.
Abbiamo osservato sin dalla nascita gli altri agire e abbiamo immagazzianto delle informazioni per cui emularli oppure no. Il linguaggio e la lingua è una di queste conoscenze, gli altri parlavano e noi lo abbiamo imparato senza studiarlo.
L’uomo per natura impara dalle esperienze altrui, infatti possiamo notare come i fratelli minori possano sembrare più intelligenti (o coscenziosi) dei fratelli maggiori in realtà i primi imparano dai secondi cosa porta a vantaggi e cosa no.
Potrei anche ipotizzare Hume-niamente che più è forte la relazione simpatetica con l’altro più apprendiamo dalle sue esperienze, tanto che ci fidiamo più delle esperienze di certe persone e non di altre. Più le esperienze dell’altro riguardano fatti a noi vicini, più forte sentiamo l’esperienza altrui come esperienza nostra e ce ne facciamo un’idea vivace da muovere i nostri sentimenti.
L’uomo è un animale intersoggetivo, ma in che modo partecipo all’altro? e in che modo l’altro partecipa in me?
Questo è uno degli argomenti che più mi piace osservare.








