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Archive for Aprile 2007

Strano sogno

Aprile 30, 2007 norton Lascia un commento

Solitamente faccio sogni che non devono essere interpretati dato il loro messaggio esplicito, se mi piace una tipa la sogno, se ho un esame in vista sogno gli argomenti da discutere.

Stavolta no, nella mia mente si è formato un cocktail di immagini che tra scene incongruenti hanno costruito un sogno la cui possibile interpretazione mi fa paura.

Sono stato arrestato, ma non ricordo il motivo. Tutto il sogno si svolge sotto una luce gialla e il mio volto non è quello che vedo ogni mattina allo specchio, ma uno dei tanti che assumo ogni giorno.

All’improvviso da questo carcere molto simile all’edificio Gregotti usciao tutti dalle nostre celle e tentiamo un’evasione di massa ma questa viene placata dal sistema d’ordine pacificamente.

Tornati in cella vengo richiamato dall’attenzione di una ragazza vestita a mo’ di “occhi di gatto” che mi chiede di aiutarla ad evadere saltando da un palazzo all’altro, l’unica cosa che devo fare io e conservare delle chiavi.

Mentre nella mia cella cerco di capire cosa stia succedendo un altro tentativo d’evasione di massa si prepara, ma stavolta viene fermata dai secondini a colpi di pistole.

Decido di tenere salva la pellaccia, torno nella mia cella e penso che ci rimarrò fino al tempo dovuto. In cella non avrò distrazioni e potrò laurearmi velocemente, potrò farmi le mie flessioni addominali e pettorali e potrò scrivere il mio diaro.

La cosa che mi sconforta di questo sogno è l’aria di rassegnazione che non mi appartiene ma c’è.

Forse questa idea del carcere nasce grazie alla trasmissione Apocalypse Now in cui Funari recita una parte di Jack, l’uomo della folla di Cugia spacciandola per propria, naturalmente sotto l’assenzo dello stesso Cugia, direttore del programma.

Icaro

Aprile 29, 2007 norton Lascia un commento

Canto l’ebbrezza del vino.
E le prese di coraggio e la capacità di perdersi
I baci rubati e le dichiarazioni sfrontate

Vorrei un cuore tagliente
Occhi di precisione
E sentimenti chimici

Amo la paura dell’atleta
in bilico sul vuoto
Indeciso se schivare la morte
O lanciarsi fuori dalla vita

Vorrei mani crudeli
E parole al veleno
E una gabbia toracica blindata

Sento i rumori di chi si scioglie
e non trattiene il fiato
e lascia scorrere se stesso
su fiumi pericolosi

Vorrei un corpo di ghiaccio
E un’anima sintetica
e un cervello microsoft
con tutte le risposte.

Invidio chi non ha una collezione
di
codarde ali usa&getta
per veloci fughe dalla realtà
chi non si schianta mai al suolo
illuso di saper volare con la cera.

La formattazione è mia, tutto il resto è della Manju che come al solito mi regala parole per esprimere pensieri che da solo non riesco ad estrinsecare. Purtroppo il suo blog non ha permalink e ve lo dovrete cercare da soli questo post partendo da qui, si intitola appunto Icaro ed è stato postato il 28 aprile.

Grazie Manju ;)

Il pescatore

Aprile 27, 2007 norton 2 commenti

All’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un’avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame
.

E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.

Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all’ombra di un cortile
.

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

De André