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La profezia che si autoavvera

Dicembre 22, 2007 · 2 Commenti

La prima settimana di dicembre di questo 2007 è iniziata con panico, uno sciopero degli autotrasportatori ha bloccato i rifornimenti dei supermercati e dei carburanti.
Come ad ogni sciopero dei benzinai ai tg non fanno altro che allarmare la popolazione: gli italiani potrebbero rimanere a secco, senza un goccio di benzina ed essere costretti ad andare a piedi, o magari, poverelli, in bicicletta!
E’ l’unico pensiero che si ha, quello della benzina, i titoli dei giornali non fanno che trattare di questo.

A me, che mi muovo quasi solamente in bici, la scena delle code di auto davanti a distributori in esaurimento viene da ridere e da canticchiare Spendi Spandi Effendi di Rino Gaetano

Essence benzina e gasolina
soltanto un litro e in cambio ti do Cristina
se vuoi la chiudo pure in monastero
ma dammi un litro di oro nero

Ti sei fatto il palazzo sul Jumbo
noi invece corriamo sempre appresso all’ambo
ambo terno tombola e cinquina
se vinco mi danno un litro di benzina

Spendi spandi spandi spendi effendi
spendi spandi spandi spendi effendi
Spider coupè gitti alfetta
a duecento c’è sempre una donna che ti aspetta
sdraiata sul cofano all’autosalone
e ti dice prendimi maschiaccio libidinoso coglione
non più a gas ma a cherosene
il riscaldamento centralizzato più ti scalda più conviene
niente carbone mai più metano
pace prosperità e lunga vita al sultano
Spendi spandi spandi spendi effendi
spendi spandi spandi spendi effendi

La canzone di Rino è del ‘77 ma probabilmente si riferiva a quel periodo a cavallo fra il ‘73 e il ‘74 chiamato Austerity, periodo in cui l’auto era già uno status symbol ma non era neanche un’estensione meccanica del proprio corpo.
Dipendiamo dalla benzina quanto dal cibo, se in quei giorni la gente svuotava i supermercati senza neanche controllare la spesa già presente in casa, lo stesso avveniva per la benzina.

Se alla settima faccio in media 20€ di rifornimento, perché mai proprio durante la settimana di sciopero dovrei avere l’esigenza di consumarne 50? Non si sa mai, è meglio farla…
Ed è così che si avvera proprio quello che avevo studiato sul manuale di sociologia della comunicazione, le profezie che si auto avverano!
Al Tg profetizzano che la benzina sta finendo? tutti corrono a fare benzina e la benzina finisce, e la profezia si è avverata. Mi chiedo cosa succederebbe se non sapesse nessuno dello sciopero, mi chiedo se realmente qualcuno rimarrebbe a piedi…

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Pietro Abelardo e la nonviolenza

Dicembre 9, 2007 · Nessun Commento

Da quando scrivevo Il fine giustifica i mezzi ne è passata di acqua sotto i ponti, ho conosciuto tante persone e osservato tante cose, ho studiato personaggi che nella storia avevano già battuto le strade del pensiero.

Ho conosciuto il prof. Andrea Cozzo (con cui sto sto seguendo un laboratorio su “Teoria e pratica della nonviolenza”), uno studioso della nonviolenza, con cui abbiamo discusso durante alcuni seminari autogestiti in un corridoio della facoltà, e poi ad un seminario maieutico in memoria di Danilo Dolci, in cui ha distribuito un foglio con citazioni di Gandhi e di Dolci che vorrei riportare:

Si dice “i mezzi in fin dei conti sono mezzi”. Io vorrei dire “i mezzi in fin dei conti sono tutto”. Quali i mezzi, tale il fine. Non vi è un muro di separazione tra mezzi e fine.

(M.K. Gandhi, Antiche come le montagne, Milano, Mondari, 1993)

Il modo della rivoluzione è essenziale. Se seminiamo piselli non nascono pesci. Se seminiamo morte ed inesattezze non nasce la vita.

(D. Dolci, Banditi a Partinico, Laterza, Roma-Bari, 1955)

Entrambi concordano sul fatto che il mezzo deve essere adeguato al fine.

Cosa c’entra Pietro Abelardo? Pietro Abelardo, conosciuto molto come logico del XII secolo, che si colloca tra la grammatica speculativa e l’empirismo di Ockham, si distingue anche per la sua etica che distingue principalmente il vizio, inclinazione a peccare, dal peccato.
La distinzione prevede quindi una distinzione formale tra l’atto, l’intenzione e il risultato.
L’atto secondo il nostro filosofo si confonde con l’intenzione ed è perciò quest’ultima soggetta a giudizio, mentre il risultato è effetto sì dell’azione, ma potrebbero esserci altre concause che ne determinano l’incongruenza con l’intenzione.
La parola “confusione” deve essere intesa come coincidenza dell’intenzione (fine ideale) e azione (mezzo) per raggiungere il risultato (fine materiale), e se il mezzo è “seminare piselli” con l’ intenzione di far “nascere pesci”, il risultato non sarà buono.
Secondo queste mie considerazioni Pietro Abelardo può essere considerato un filosofo della nonviolenza.

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Parola di Gianni

Agosto 18, 2007 · 2 Commenti

Una sbornia è divertente, troppe sbornie fanno male. (p. 63)

E qualsiasi uomo, qualsiasi donna, una volta raggiunta l’età adulta, capisce al volo perché due esseri umani rifiutano, come fecero loro, l’ipocrisia del “restremo buoni amici”: perché soffrono. (p. 74)

Che cosa cercava di salvare? Non si cerca di salvare un rapporto che non esiste più; ma si può cercare di salvare un ricordo. E il ricordo di qualcosa di pulito è prezioso, quando il mondo intorno a noi diventa squallido.
Chi è caduto nello squallore ritorna volentieri, col pensiero, a momenti lontani e migliori; e tanto più volentieri lo f, quanto più quei momenti sono simbolo di una condizione opposta a quella presente. (p. 107-10 8)

A me il mondo pare come un immenso patchwork [...] (p. 117)

L’ultima la lascio in sospeso per stimolare la curiosità

Da Gianni Rigamonti, Turing. Il genio e lo scandalo, Flaccovio Ediore, Palermo 1991

piccolo edit:

Perché dovremmo vietarci, da adulti, ogni emozione infantile? Guai a chi non sa mai allontanare da sé il demone della serietà, con tutte il codazzo di analisirigorose e pensose.

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Ant Colony

Luglio 21, 2007 · 1 Commento

Leggendo Blog Generation, libro di Giuseppe Ganieri ho scoperto una cosa sulle formiche che i miei accidentali studi di etologia (accidentali in quanto capita molto spesso di imbattersi sullo studio del comportamento animale quando si studia filosofia della mente) ancora non avevano messo in rilievo. Su wikipedia non c’è molto sull’argomento e spero di fare uno stub al più presto.

Tutti da piccini abbiamo osservato le formiche portar via le briciole di cibo cadute dalla tavola e tutti abbiamo osservato che le formiche si muovono sempre in compagnia, le formiche solitarie sono ben poche. Abbiamo notato inoltre che le formiche vivono insieme nella stessa tana, il formicaio.
Le formiche come le api sono insetti sociali, sociali proprio nel senso dell’uomo, ogni individuo collabora con gli altri per un fine comune (spesso la sopravvivenza).

Ant colony per l’esattezza viene tradotto in italiano con formicaio, ma sta ad indicare proprio il comportamento intersoggettivo delle formiche.

Filosofia della mente, etologia ed intelligenza artificiale si incrociano ogni giorno portando a quest’ultima scienza i maggior benefici. Dal comportamento delle formiche è nato un interessante algoritmo per ottimizzare gli spostamenti: ant colony optimization algorithm introdotta da Marco Dorigo nella sua tesi di dottorato al politecnico di Milano (ma noi italiani mica ce lo teniamo per noi quelli come lui, li lasciamo andare in Belgio… ).
Questo algoritmo si basa sul comportamento stocastico delle formiche nel determinare il percorso più breve da compiere. Le formiche quando camminano lasciano una scia di feromoni che segnano il percorso. Le formiche tra due percorsi uguali scelgono casualmente e la strada che è stata scelta più frequentemente si riempirà di più di questi feromoni influenzando le formiche successive. Nei percorsi con lunghezze differenti non sarà come prima la casualità a determinare il percorso indicato, ma la brevità del viaggio andata-ritorno che permette di mantenere meglio lungo il percorso i feromoni.

Per quel che sono riuscito a intuire l’algoritmo che si basa su questo comportamento “biologicamente intersoggettivo” delle formiche, ha per base l’utilizzo di feedback positivi, ovvero misura il numero di successi e prende per buono quelli con il numero successi più alti.

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Svevo e La Fontaine

Maggio 25, 2007 · Nessun Commento

Una Volpe, chi dice di Guascogna, e chi di Normandia,
morta affamata, andando per la via,
in un bel tralcio d’uva s’incontrò,
così matura e bella in apparenza,
che damigella subito pensò di farsene suo pro.
Ma dopo qualche salto, visto che troppo era la vite in alto, pensò di farne senza.
E disse: - È un’uva acerba, un pasto buono
per ghiri e per scoiattoli -.
Ciò che non posso aver, ecco ti dono.

 Jean de La Fontaine - Esopo

Ieri il prof. Rigamonti ha tenuto il suo seminario su La coscienza di Zeno di Italo Svevo e senza rifletterci troppo su ricordai la favola della volpe e dell’uva.
In questo romanzo i personaggi con qualità positive se non sono a favore di del protagonista, Zeno Cosini, vengono considerati da quest’ultimi possessori di false qualità, cosicché col tempo Svevo gli nega queste caratteristiche positive, infatti Ada da bellissima diventa bruttissima e Guido da abile agli affari cade in rovina per alcune speculazioni andate male.

L’intento di Svevo non ha nulla a che fare con quanto ho collegato io se non che disprezza ciò che non può avere, proprio come la volpe e l’uva.

Tra l’altro ieri sera sono stato anche con una persona veramente interessante che mi ha ricordato che bisogna sempre tenersi aperti all’ascolto, non avere mai un unico giudizio, ma mettersi sempre in discussione, senza prendersi troppo sul serio.

Se non posso avere l’uva non devo dire che è acida, devo mantenere il giudizio aperto finché non ricevo la conferma.

Domande:
ma quanto “situazioni” servono per avere la conferma?
e se l’altro non vuole parlare? devo ascoltare il suo silenzio? è già difficile comprendere le parole, figuriamoci i silenzi.

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Iniziative contro l’accordo Mussi-Microsoft

Maggio 9, 2007 · Nessun Commento

Non esiste rassegnazione nella lotta, chi crede nel Software Libero non si è fermato in queste ore ed è andato avanti alla ricerca di un modo per far voce a questa notizia che passa inosservata dai grandi media interessati soltantato a come il Partito democratico avrà luogo o se Ferrero andrà alla festa della famiglia o meno.

Da ubuntista:
Boicotta-Microsoft-e-Governo: ecco il testo dell’intesa e
Onorevole Mussi, le scrivo…

Da AsSoLi:
Per il bene dell’Italia: il Governo ha convinto Microsoft a passare al Software Libero?
Per il bene dell”Italia: proposta per un protocollo di intesa con il Governo italiano

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Cinema scontato per universitari

Marzo 5, 2007 · 8 Commenti

ADAM’S
Piazza Generale Turba, 92 TEL. 091/6570542 Da Lunedì a Venerdì sconto 50%
Questo cinema è chiuso già da 2 anni!
AURORA
Via Tommaso Natale, 177 TEL. 091/533192 Da Mercoledì a Venerdì sconto 50%
Periodicamente vengono organizzate anche delle interessanti rassegne settimanali.
FINOCCHIARO
Via Roma, 184 TEL.091/6118023 Da Lunedì a Venerdì 4euro

LUBITSCH
Via Guido Rossa, 5 TEL.091/447164 Da Lunedì a Venerdì sconto 30%
MARCONI
Via Cuba, 12 TEL.091/421574 Da Lunedì a Venerdì sconto 50%.

Fonte

Aggiungo per esperienza il cinema DANTE a piazza Lolli.
IMPERIA dal lunedi al giovedi il biglietto costa 4,50 euro

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Sedotto e abbandonato

Febbraio 27, 2007 · Nessun Commento

Forse l’avrai dimenticato, forse no. Magari eri sola in casa e hai studiato lì, nel silensio e nella solitudine, oppure, sei tornata nella tua città di novantamila abitanti.
Io comunque il posto te l’avevo preso, alla mia sinistra per non scontrarci i gomiti. Platone, un libro blu con scritto Platone e un mosaico che raffigurava un gallo stamattina ti ha tenuto il posto.
Ti ho aspettato, non sei arrivata.
Sai che l’attesa intensifica il desiderio?
Lo sanno bene le spose che si recano all’altare, con la voglia che il desiderio di loro non finisca mai.

( so benissimo che ho fatto tutto io, ma amo sognare… )

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Neuroni specchio

Febbraio 9, 2007 · 2 Commenti

I teorici delle scienze cognitve hanno scoperto una zona neurale che si attiva quando si intuisce l’intenzionalità dell’agire di un proprio simile, questa sarebbe la base materiale della teoria della mente, teoria con la quale noi crediamo l’altro in grado di avere le nostre stesse intenzioni ed emozioni etc…

Ma dove sono finiti i miei neuroni specchio? me lo chiedo intensamente…

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Delirii dal corpo basso

Febbraio 8, 2007 · Nessun Commento

non so se sia effetto del corpo basso oppure del troppo studio, ma …

  • Galeotto fu il temperamatite
  • Ma sul fiume Gange cresce la Ganja?
  • Sono la reincarnzione di una lesbica nel corpo di uomo, per questo non mi posso lamentare
  • la concezione di corpo basso a lettere è inglese, infatti e un bus a due piani

l’ultima è veramente la più penosa, ma sono veramente esaurito a stare 8 ore in facoltà.

Grazie Manju di sopportarmi e anche a tutti gli altri…

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