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Archivio per la categoria ‘università’

Odifreddi racconta Gödel

novembre 22, 2009 1 commento

CALCOLARE IL PENSIERO: Boole

ottobre 21, 2009 1 commento

Martin Davis in Il calcolatore universale3 ci propone come evoluzione del pensiero leibniziano l’algebra booleana, capace di formalizzare i ragionamenti più impliciti e informali.

La maggior parte dei nostri ragionamenti non sono di tipo sillogistico, ma si avvalgono di quelle che Boole chiama «proposizioni secondarie, cioè proposizioni esprimenti relazioni fra altre proposizioni»,4 come nella seguente conversazione, in cui Joe e Susan ragionano su dove possa essere il libretto degli assegni di Joe:

SUSAN L’hai lasciato al supermercato quando sei andato a fare la spesa?
JOE No, ho telefonato e non l’ hanno trovato. Se l’avessi lasciato lì l’avrebbero trovato di sicuro.
SUSAN Aspetta un momento! Ieri sera hai staccato un assegno al ristorante, e poi ti ho visto rimettere il libretto nella tasca della giacca. Se dopo non l’hai più usato dev’essere ancora lì.
JOE Hai ragione, non l’ho più usato. E’ nella tasca della giacca.5
Joe controlla nella tasca della giacca e trova effettivamente il blocchetto degli assegni lì.
Questo ragionamento può essere facilmente formalizzato etichettando le varie proposizioni con altrettante lettere dell’alfabeto, come nell’esempio proposto:
L= Joe ha lasciato il libretto degli assegni al supermercato
T= Il libretto degli assegni non è stato trovato al supermercato
S= Joe ha staccato un assegno ieri sera al ristorante
G= Ieri sera, dopo aver staccato l’assegno, Joe si è messo il libretto nella tasca della giacca
N= Joe non ha più usato il libretto degli assegni da ieri sera
A= Il libretto degli assegni di Joe è ancora nella tasca della sua giacca6

e quindi possiamo scrivere questo ragionamento in modo da rendere evidente il suo carattere inferenziale:

PREMESSE
Se L, allora T
Non T
S&G
Se S&G&N, allora A
N
CONCLUSIONI
Non L
A7

Potremmo continuare a seguire il lavoro di Boole nella formalizzazione che diviene estremamente astratta di questo ragionamento, ma quanto visto basta per capire il suo lavoro. Grazie a questo modo di scrivere il ragionamento non sillogistico della conversazione, salta immediatamente all’occhio il suo carattere inferenziale.

3 Martin Davis, Il calcolatore universale. Da Leibniz a Turing, Adelphi, Milano, 2003 ↑ riprendi la lettura
4 Martin Davis, Il calcolatore universale. Da Leinbiz a Turing, pag 55 ↑ riprendi la lettura
5 Ibidem pag 56 ↑ riprendi la lettura
6 Ibidem pag 56 ↑ riprendi la lettura

Dr Norton

luglio 24, 2008 Commenti disabilitati

La tensione esce dal mio corpo vibrando, la sensazione è orgasmica. Voglia di risedermi e ricominciare.
E’ finito tutto. Per fortuna.

La corda ritrova la sua giuste tensione e suona dolce, si lascia accarezzare dall’archetto e canta melodie d’amore.

Pochi giorni, un telegramma, una notizia bellissima, la corda si tira così tanto che quasi si spezza su lenzuola rosse, dentro pande blu, sotto cieli mondelliani, su spiaggie umide.

Ma i giorni cambiano, se ci si crede, ed è ancora una volta sorriso, consapevolezza, si ripetono verbi senza studiare e prenotare biglietti per il treno perché la vita se non la vivi come un’avventura non è vita.

(questo post non è quello che vi aspettavate, ma è l’unica cosa che riesco a scrivere, sono di nuovo in gioco…)

ancora una cosa, il post laurea:

Ho sistemato la stanza e ogni volta è come mettere in ordine me stesso, scavare dentro di me. Fogli e foglietti, date, appunti, saluti.
Prendere i libri, fotocopie e metterle nel sacchetto della carta, adesso si buttano, non serviranno più, è tutto finito.
Ora?
Ora si inseguono i sogni.

Se un uomo sogna da solo, il sogno resta un sogno; ma se più di un uomo sognano insieme la stessa cosa, il sogno diventa realtà

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