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Presentazione Ciclista Anonimi

maggio 9, 2006

sono Michele, ho 21 anni e studio filosofia (ecco che non sono più
tanto anonimo), ascolto in questo momento Dada umpà delle magnifiche
Gemelle Kessler e sono qui per raccontarvi la mia esperienza e le mie
impressioni.

Vado in bici da 3 anni, da quando dovevo andare a scuola guida per
prendere la patente e mi scocciava andarci a piedi.
Un giorno vidi appeso un manifestino con una bicicletta e leggendo che
c'era voglia di incontrare un po' di ciclistio per fare buidello in
mezzo alla strada o preso la bici e sono andato (ricordo ancora Laura
che per fare buidello alla prima CM venne con una bici di quando aveva
5 anni!).
Arrivato lì ho trovato gente che condivideva la passione delle 2 ruote
a trazione cinetica, ma con la voglia di iniziare una lotta (non
violenta) contro il traffico.
Andando in bici nei mesi successivi scoprì che il traffico palermitano
per il ciclista è davvero dannoso e la lotta di quelle persone diventò
anche la mia.
I mesi passavano e anche col rischio di pioggia eravamo lì, noi tutti
massicci a cercare di disturbare simpaticamente il traffico, con
colori, caramelle e tanti sorrisi.
Un po' di gente l'ho portata alla CM, c'è chi ha sposato la causa chi
no. Chi dopo la CM non è più sceso dalla bici, chi la prendeva solo
per la massa.
Improvvisamente la massa diventò silente, la voglia era solo di pochi,
molti dei vecchi, molti di quei primi 13 coraggiosi che in
quell'agosto diedero il via.
La differenza tra i vecchi da sempre attivi e dei vecchi un po' meno
forse è dovuto dal fatto che i vecchi la massa se la sono cresciuta
giorno dopo giorno per arrivare ogni mese alla grande festa, mentre i
nuovi (eccezioni a perte) non hanno mai fatto una proposta per rendere
la massa più divertente; si limitano solo a prendere quello che c'è.
Quello che c'è potrebbe non essere male se si sapesse improvvisare
mettendo insieme al momento tutta la nostra passione.

Più pedalo, più ho bisogno di pedalare.
Ma perchè devo sempre stare con lo stress dell'auto idiota (o peggio
ancora del motore) che mi viene addosso?
Nonostante la CM non sia più una festa io partecipo per lottare.
Ma la lotta dal basso non mi basta più, voglio far sapere al mondo
intero con tutti i mezzi possibili il mio amore per la bici e che
voglio essere rispettato per questo mio strano vizio.

In amore e in guerra tutto è permesso.
E in guerra per il mio amore?

E così mi sono "istituzionalizzato" pure io con profonda convinzione
nell'associazione.
Costa sacrificio e passione, la stessa che davo alla CM e che do
ancora, altrimenti non sarei qui a scrivere.
La lotta deve essere dal basso (con la CM) che dall'alto (col CPC, per
quanto si possa dire alto).
Due cose differenti nella loro natura e nel loro cammino, e forse
neanche lo stesso impegno.
Partecipo alla CM per sensibilizzare gli automobilastri e al CPC per
chiedere alle istituzioni di essere tutelato.

Nella lotta come nella vita si nasce e si muore da soli.

Per natura ogni individuo ha degli appetiti che vuole soddisfare e
accetta con piacere se altre persone si partecipano al suo appetito e
al suo soddisfacimento, ma si può correre anche da soli e chissà se un
giorno non mi sentirò insoddisfatto di CM+CPC e inizierò _anche_
qualche altra cosa, chissà!

Sono drogato di bici, più pedalo, più voglio pedalare, da solo o in
compagnia, ma pedalare.

Voglio prendere queste discussioni come il fuoco da cui rinascerà
l'araba fenice.
C'è il sole fuori, e la bici escono dai garage e scendono dai balconi
e qualcosa di carino la possiamo tirare fuori.
Martedì 23 mi faccio un po' di attacchinaggio all'università😉

Ho scritto sta cosa lunghissima e forse senza senso, chissà quanta
gente la leggerà tutta e quanti avranno la pasienza di scollarla tutta
senza leggerla per vedere cosa dico in queste poche righe.

HASTA LA BICICLETA SIEMPRE!

(e-mail mandata alla ml della cmpalermo ) 

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