Mi vendo

ottobre 7, 2006

qualcuno si sarà chiesto cosa volesse dire il mick su msn con “mi vendo” ed ecco qui, una canzone bellissima che un po’ risponde al post di skiavì sul suo blog

Se sei giu’ perche’ ti ha lasciato
Se per lei sei un uomo sbagliato
Se non sei mai stato un artista…
O non sai cos’e’ una conquista
Se per lei sei stato un amico
Se non hai lo sguardo da fico
Se non vuoi restare da solo
Vieni qui e fatti un regalo.

Comprami,
Io sono in vendita

E non mi credere irraggiungibile
Ma un po’ d’amore, un attimo,
Un uomo semplice
Una parola, un gesto, una poesia,
Mi basta per venir via

Felicita’
E’ una canzone pazza che cantare mi va
Una musica che prende e che ballare mi fa

Se non sai da un film a colori
Portar via le frasi agli attori
Se per te il sabato sera
Non c’e’ mai una donna sicura
Se non hai sulla tua rubrica
Una che sia piu’ di un’amica
Se non sai andare lontano
Dove non ti porta la mano

Comprami,
Io sono in vendita
E non mi credere irraggiungibile
Ma un po’ d’amore, un attimo,
Un uomo semplice
Una parola, un gesto, una poesia,
Mi basta per venir via

Felicita’
E’ una canzone pazza che cantare mi va
Una musica che prende e che ballare mi fa

Felicita’
E’ una canzone pazza che cantare mi va
Una musica che prende e che ballare mi fa…

Viola Valentino

  1. fede
    ottobre 8, 2006 alle 1:57 am

    Ciao mik! Intanto ti rinnovo il mio ringraziamento per aver dedicato parte dei tuoi pensieri a quelle quattro cavolate che ho scritto nel blog.
    punto2:bel testo! Riesce a rendere conto con parole semplici di sentimenti complessi come la tristezza di non essere ciò che si vuole essere, dell’incapacità di concretizzare l’oggetto dei propri desideri, nel caso lo si conosca o, peggio, lo si ignori, lasciando in te un senso di vuoto, di incompletezza, cosi angosciante da renderti inerme, sconfitto, apatico, amorfo. L’uomo tende per sua natura all’autorealizzazione e quando non può attualizzare le proprie potenzialità, quando non può realizzare le proprie aspirazioni, soffre. Ma non basta abbandonarsi in balia della tristezza e della malinconia. L’uomo, per sua fortuna,possiede anche un altro, forse più primitivo istinto che lo accomuna agli altri animali: quello all’autoconservazione. L’importante è provare! “Prova perchè se non hai mai provato non hai mai vissuto” si sente in un film che mi piace tanto. Il rischio fa parte delle vita; non è mai inutile; ne vale sempre la pena: le sconfitte non sono un vicolo cieco ma una strada appena spianata verso la ricerca di nuove mete. Vivere è il più grande e affascinante rischio da correre per giungere a scoprire il segreto della vita stessa; è la “pillola blu” che ci mostra “quant’è profonda la tana del bianconiglio”.

  1. febbraio 8, 2007 alle 9:54 pm
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