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Linguaggio privato

febbraio 3, 2007

Scrivo frasi private,
frasi il cui significato appartiene solo al mio mondo,
frasi rubate e frasi ambigue.

Nessuna chiave di lettura in questo periodo di transizione.

La mia storia è in evoluzione, è in rivoluzione,
la mia storia non è una chiave di lettura.

Il linguaggio privato non può  esistere, perché mancherebbe di un criterio di correttezza
e allora? qualcuno sa cosa è corretto e cosa no?

Esprimo con frasi pubbliche sentimenti privati.

Il linguaggio traveste il pensiero.
Il linguaggio riflette il pensiero deformandolo, il loro rapporto è di omomorfia.

Voi leggete i miei pensieri ma non potete capirli.

Qualcuno può intuire, perché mi ha sentito pronunciare la frase mentre nasceva,
contestualizza e interpreta.

Dovete essere lì, in quel momento, per potermi capire.

Frasi senza senso, frasi insensate,
mi diverto a scriverle, soprattutto perché non le capite.

Sono sarcastico.

  1. Fede
    febbraio 4, 2007 alle 11:11 pm

    eh eh ..mikelino….si vede ke ti sei dato “linguaggio e cognizione” …(mi solletica la mente il nome di sta materia)…
    cmq, al solito: interessanti riflessioni: W mr. Sartre!!!!eh eh

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