Icaro

aprile 29, 2007

Canto l’ebbrezza del vino.
E le prese di coraggio e la capacità di perdersi
I baci rubati e le dichiarazioni sfrontate

Vorrei un cuore tagliente
Occhi di precisione
E sentimenti chimici

Amo la paura dell’atleta
in bilico sul vuoto
Indeciso se schivare la morte
O lanciarsi fuori dalla vita

Vorrei mani crudeli
E parole al veleno
E una gabbia toracica blindata

Sento i rumori di chi si scioglie
e non trattiene il fiato
e lascia scorrere se stesso
su fiumi pericolosi

Vorrei un corpo di ghiaccio
E un’anima sintetica
e un cervello microsoft
con tutte le risposte.

Invidio chi non ha una collezione
di
codarde ali usa&getta
per veloci fughe dalla realtà
chi non si schianta mai al suolo
illuso di saper volare con la cera.

La formattazione è mia, tutto il resto è della Manju che come al solito mi regala parole per esprimere pensieri che da solo non riesco ad estrinsecare. Purtroppo il suo blog non ha permalink e ve lo dovrete cercare da soli questo post partendo da qui, si intitola appunto Icaro ed è stato postato il 28 aprile.

Grazie Manju😉

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