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Bibliografia essenziale

maggio 13, 2007

Non ho mai spiegato il significato dei tag che corrispondono a quelle che nella barra laterale vengono chiamati Categorie.
Se avessi usato dei nomi più comuni avrei aumentato le visiste del mio blog grazie all’importanza che viene data dai motori di ricerca ai tag, ma volevo usarli come un menù metaforico che meglio si adattasse ai post che voglio etichettare, così tra i miei pensieri, le mie opere e le mie omissioni si trova albatros, che contiene tutto il mio libero pensiero, il perché questo nome è un po’ lungo e le sue origini verranno trattare più avanti in questo post in cui presenterò uno dei libri più importanti per la mia formazione.
Canzoni che fanno riflettere è il contenitore della mia “discografia essenziale”, canzoni che fanno da colonna sonora ai miei pensieri, dai più frivoli ai più impegnati.
In Foto sono i post che contengono foto importanti, istantanee della mia vita.
L’informatica è comunque una cosa che mi appassiona molto e a cui dedico purtroppo poco tempo, ogni tanto posto qualcosa in riguardo.
L’università è un pezzo del mio mondo, per ora il pezzo più grosso, qui riflessioni in merito a questo fantastico posto con tanti problemi e tante gioie.

Veniamo ora alla nuova categoria: Libri dove annoterò i post che trattano di libri, ma soprattutto quelli con la quale sarà possibile ricostruire la mia “bibliografia essenziale”, i libri della mia formazione, completamente letti e non, in cui la parola “essenziale” significa, oltre che “indispensabile (per capire certi miei pensieri)”, “fondamentale (per la mia essenza)”.

copertina di Alcatraz
ALCATRAZ
Jack Folla un D.J. nel braccio della morte

Alcatraz era un programma televisivo su Rai, evoluzione del programma originario trasmesso su radio2. Il programma era condotto da Jack Folla (con voce prestata da Roberto Pedicini).
Jack, detenuto 3957 di Alcatraz, si trova a 228 giorni dalla sua esecuzione con un microfono davanti e ha la possibilità di dire tutto ciò che pensa, non ha più nulla da perdere.
Dalle finestre di Alcatraz si possono vedere volare dei grandi albatros, uccello dalle grandi ali bianche simbolo di libertà. Jack è un albatros con le ali dispiegate perché può dire ciò che vuole, non ha più nulla da perdere.
Il signor Folla parla dell’Italia, ricordo lontano, di Cuba, ricordo vicino, di sé e dei mediocri. I mediocri sono un esercito di fronti basse di cui l’Italia è piena.
Jack recita poesie, si arrabbia, cita la bibbia, mette musica. Alla fine di questo libro è c’è proprio la voce (da cui prendo spunto) “discografia essenziale”.
La trasmissione trascritta in questo libro è ideata da Diego Cugia che poi scrisse il seguito del libro-trasmissione: Jack l’uomo della Folla, ma che non ho letto ancora.
La trasmissione 5 anni fa mi appassionò molto tanto che la registrai in VHS, che purtroppo persi tutte. Ero giovane e cominciavo ad elaborare le mie tesi critiche sulla società e Jack sparava contro tutti, avevo trovato una net-community che come me lo amava e si concentrava su un sito chiamato Teste da tagliare.
Il libro lo comprai all’aeroporto di Roma, dopo una lunga settimana di “workshop sessuale” con una ragazza 5 anni più grande di me, avevo perso l’aereo per colpa “dell’addio” ma non lessi che poche pagine, perché mi ero affezionato a questa ragazza e sapevo che tutto sarebbe finito.

Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo,
ma due uomini che guardano il muro è il principio di un evasione

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