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AsSoLi non resta ad aspettare

maggio 21, 2007

Dopo quanto avete potuto leggere da questo e blog e dagli altri sull’accordo del governo con Microsoft, l’Associazione Software Libero non resta ad aspettare il prossimo errore, ma cerca di prevenirli illustrando gli intrallazzi (“loschi affari”) del governo con Microsoft nell’articolo: Spunti di riflessione sulle politiche d’innovazione nel settore ICT, da cui cito:

I Centri di Ricerca, come si legge nel Protocollo d’Intesa sottoscritto lo scorso 7 maggio, all’articolo 2 comma 1, svilupperanno delle attività basate su tecnologie Microsoft. Il denaro pubblico erogato verrà quindi destinato a migliorare il vantaggio competitivo d’una azienda che occupa una posizione dominante in diversi settori del mercato ICT, col rischio, non sufficientemente valutato dal Governo, di aumentare tale posizione dominante nel mercato.

L’articolo 87 della versione consolidata del trattato che istituisce la Comunità Europea (5) recita

“Salvo deroghe contemplate dal presente trattato, sono incompatibili con il mercato comune, nella misura in cui incidano sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli Stati, ovvero mediante risorse statali, sotto qualsiasi forma che, favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza.”

Questo profilo avrebbe meritato più approfondita considerazione da parte del Governo: è quanto meno dubbio che le misure di finanziamento alle quali si impegna la Pubblica Amministrazione possano essere compatibili con le norme nazionali e comunitarie in materia di aiuti di stato, di divieto di comportamenti anti-concorrenziali, di imparzialità dell’azione amministrativa e di non discriminazione.

Inoltre vorrei ricordare che Microsoft è voluta bene da questo governo specialmente da Rutelli.

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