Ant Colony

luglio 21, 2007

Leggendo Blog Generation, libro di Giuseppe Ganieri ho scoperto una cosa sulle formiche che i miei accidentali studi di etologia (accidentali in quanto capita molto spesso di imbattersi sullo studio del comportamento animale quando si studia filosofia della mente) ancora non avevano messo in rilievo. Su wikipedia non c’è molto sull’argomento e spero di fare uno stub al più presto.

Tutti da piccini abbiamo osservato le formiche portar via le briciole di cibo cadute dalla tavola e tutti abbiamo osservato che le formiche si muovono sempre in compagnia, le formiche solitarie sono ben poche. Abbiamo notato inoltre che le formiche vivono insieme nella stessa tana, il formicaio.
Le formiche come le api sono insetti sociali, sociali proprio nel senso dell’uomo, ogni individuo collabora con gli altri per un fine comune (spesso la sopravvivenza).

Ant colony per l’esattezza viene tradotto in italiano con formicaio, ma sta ad indicare proprio il comportamento intersoggettivo delle formiche.

Filosofia della mente, etologia ed intelligenza artificiale si incrociano ogni giorno portando a quest’ultima scienza i maggior benefici. Dal comportamento delle formiche è nato un interessante algoritmo per ottimizzare gli spostamenti: ant colony optimization algorithm introdotta da Marco Dorigo nella sua tesi di dottorato al politecnico di Milano (ma noi italiani mica ce lo teniamo per noi quelli come lui, li lasciamo andare in Belgio… ).
Questo algoritmo si basa sul comportamento stocastico delle formiche nel determinare il percorso più breve da compiere. Le formiche quando camminano lasciano una scia di feromoni che segnano il percorso. Le formiche tra due percorsi uguali scelgono casualmente e la strada che è stata scelta più frequentemente si riempirà di più di questi feromoni influenzando le formiche successive. Nei percorsi con lunghezze differenti non sarà come prima la casualità a determinare il percorso indicato, ma la brevità del viaggio andata-ritorno che permette di mantenere meglio lungo il percorso i feromoni.

Per quel che sono riuscito a intuire l’algoritmo che si basa su questo comportamento “biologicamente intersoggettivo” delle formiche, ha per base l’utilizzo di feedback positivi, ovvero misura il numero di successi e prende per buono quelli con il numero successi più alti.

  1. gio
    agosto 2, 2007 alle 12:25 am

    ciao ho costruito un formicaio artificiale
    e gli ho dedicato un blog con belle foto (spero)
    http://ildiodeipiccolimondi.blogspot.com/
    credo ti piacerà

  1. novembre 8, 2009 alle 9:47 pm
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