Siamo tutti gay

luglio 27, 2007

Gino e l’alfetta

Vado di fretta
vado di fretta
non ho più tempo
datemi retta
Gino mi aspetta
dentro un’Alfetta
piena di muffa

Vado di corsa
vado a una festa
piena di gente
molto entusiasta
ora non posso
vado di prescia
forse ritorno
ma non è una promessa

Vado di fretta
vado di corsa
quello che serve è tutto dentro alla borsa
e per adesso mi basta

Maria sei sempre mia
sei l’unica possibile
ma di Gino io mi fido un po’ di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta

Ehi ehi
sono gay sono gay
non sono gay, no non sono gay
sono gay sono come vuoi
oggi sono lui
da domani poi se lo vuoi
sarò lei
sarò solo lei
mi dirai: come fai
come mai non lo sai cosa sei
sei diverso da noi
ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai

sono gay sono gay
si sono gay
No non sono gay, ma vorrei
ma lo sai quanti geni ed eroi sono gay
non lo sai?
o non vuoi ricordare
preferisci pensare
che un gay sia una sorta di errore
una cosa immorale
o nel caso migliore
un giullare, un fenomeno da baraccone
e lo tollererai solo in quanto eccezione
e lo tollererai solo in televisione
lo chiamano gay
e tu pensi ricchione

Maria sei sempre mia
sei l’unica possibile
ma di Gino io mi fido un po’ di più
lui mi conquista
e mi rilassa
Gino ha i miei stessi punti di vista
e per adesso mi basta

Daniele Silvestri

Sono giorni che ascolto questa canzone divertendomi, pensando propio quanti eroi, artisti e geni sono gay.
La mia tesi sarà su Turing, un gay. Tratterò del “test di Turing”, ma devo leggermi la sua biografia scritta da Hodges, matematico gay.
Oggi aprendo la homepage di La Repubblica leggo che due ragazzi che si stavano baciando davanti il Colosseo è stata denunciata dalla polizia come “atto osceno in luogo pubblico” (link), cosa c’era d’osceno? La loro omosessualità? Ancora un bacio crea scandalo come ai tempi di Prévert, ancora i baci d’amore stimolano la rabbia dei passanti, ancora i passanti li segnano col dito.
La prima volta che vidi baciare una coppia di ragazzi fu qualche anno fa a Palermo, in un locale situato in una zona frequentata da molti gay, fui colto da un senso di stranezza e mi girai guardai Laura che mi sedeva di fronte.
Ultimamente mi è ricapitato di vedere degli omosessuali baciarsi con l’amore di una qualsiasi coppia innamorata a Madrid, ero felice per loro.
Inoltre mezza Madrid era tappezzata di manifesti come questi

Non credo che in Italia si possa pensare lontanamente a queste affissioni, sarebbero tutti multati al volo, mentre si tollerano molto spesso le affissioni illegali di politici e commercianti.
In Italia succede anche di peggio quando si tratta di omosessualità, seguendo l’articolo dei due ragazzi romani leggo anche che a Gela (un comune di Caltanissetta) un ragazzo è stato denigrato addirittura da un professore per la sua omosessualità (link). Il ragazzo 17enne non ha frequentato più la scuola, dopo che oltre i compagni anche il professore aveva deciso che la sua presenza in classe non era è ben accetta. meno male che il sindaco di Gela, Crocetta è gay!
Cosa succede se qualcuno invece fa la cosa contraria? Magari un professoressa che qualche tempo prima sente al telegiornale che un ragazzo si è suicidato perché accusato di essere gay (link), decide di punire un bullo che dava del gay ad un altro ragazzo (cosa che qui a Palermo purtroppo succede di frequente) facendogli scrivere nel quaderno un paio di volte <<sono un deficiente>> viene portata in tribunale dai genitori (link) e nonostante la povera professoressa riesca a vincere l’accusa riceve un ricorso da un cretino di procuratore (link).
Per non parlare di quando durante un gay-pride, a Catania, dei nazi-fascisti di merda arrivano a rompere il cazzo e stavolta non posso linkarvi nessun giornale perché i media hanno glissato, ma ho trovato di meglio, un comunicato di FN in cui si lamentano per essere stati denunciati.

Visitate il sito dell’ ArciGay per conoscere le loro manifestazioni.

E se l’11 settembre si diceva <<siamo tutti americani>> oggi è il caso di dire ad alta voce che siamo tutti gay!

  1. agosto 5, 2007 alle 10:42 am

    Io non gridavo “siamo tutti americani”, più che altro perché sono sempre estremamente critico nei confronti dei poteri forti e tendo a schierarmi dalla parte delle minoranze. Tuttavia, ciò mi porta a gridare forte, insieme a te, “Siamo tutti gay!”, considerando che è una vergogna che venga ripescato per un bacio un reato come “atti osceni in luogo pubblico”, mentre coppiette etero si struscinano in maniera volgare davanti ad un ampio pubblico senza essere neanche richiamati all’ordine. L’omosessualità fa paura, specie se maschile, perché mina la già ormai fragile figura del maschio: è un’onta che macchia la latinità virile dell’uomo italiano. Alla fin fine è un problema d’immagine e d’immaginario: spaventa gli uomini perché sotto sotto li incuriosisce, spaventa le donne perché potrebbero esserne affetti i loro familiari. È lo sfuggire al controllo della sessualità, che invece deve essere una cosa controllata, repressa, chiusa in camera da letto. È chiaro che sia un fenomeno tutto italiano, perché culturalmente siamo ancora all’ottocento, grazie a meccanismi di controllo quali la Chiesa e gli chiesofili di tutte le compagini politiche.
    Magari ci conviene emigrare in spagna, chissà.

  2. agosto 9, 2007 alle 2:59 pm

    Adesso abbiamo pure la crociata del sindaco di Treviso, il leghista Gentilini, a riportarci direttamente al medioevo:

    http://notizie.alice.it/cronaca/pulizia_etnica_contro_culattoni.html?pmk=hpstr3_4

    Mi vergogno di essere italiano!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ciao

  3. agosto 17, 2007 alle 6:17 pm

    da uno della lega che cosa c’è d’aspettarsi? purtroppo capita spesso di confondere l’omosessualità in genere con la prostituzione, e su questa confusione qualcuno ci mangia.

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