Parola di Gianni

agosto 18, 2007

Una sbornia è divertente, troppe sbornie fanno male. (p. 63)

E qualsiasi uomo, qualsiasi donna, una volta raggiunta l’età adulta, capisce al volo perché due esseri umani rifiutano, come fecero loro, l’ipocrisia del “restremo buoni amici”: perché soffrono. (p. 74)

Che cosa cercava di salvare? Non si cerca di salvare un rapporto che non esiste più; ma si può cercare di salvare un ricordo. E il ricordo di qualcosa di pulito è prezioso, quando il mondo intorno a noi diventa squallido.
Chi è caduto nello squallore ritorna volentieri, col pensiero, a momenti lontani e migliori; e tanto più volentieri lo f, quanto più quei momenti sono simbolo di una condizione opposta a quella presente. (p. 107-108)

A me il mondo pare come un immenso patchwork […] (p. 117)

L’ultima la lascio in sospeso per stimolare la curiosità

Da Gianni Rigamonti, Turing. Il genio e lo scandalo, Flaccovio Ediore, Palermo 1991

piccolo edit:

Perché dovremmo vietarci, da adulti, ogni emozione infantile? Guai a chi non sa mai allontanare da sé il demone della serietà, con tutte il codazzo di analisirigorose e pensose.

  1. agosto 19, 2007 alle 5:08 pm

    citazioni splendide, me lo presti?

    :*

  2. agosto 20, 2007 alle 12:43 pm

    certo che te lo presto.
    voglio precisare che queste sono perle che non fanno solo parte della sua letteratura, ma anche del suo modo di fare lezione. Le cose che riesce a dire tra formule di meccanica quantistica o espressioni di logica formale non possono non affascinare.

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