Con le mani sbucci le cipolle

aprile 1, 2008

Con le mani prepari antipasto a base prosciutto cotto, minuziosamente tagliato in perfetti rettangoli con sopra del formaggio fuso. Con le mani prepari un pollo con le patate che ha un retrogusto di cipolla, ma la cipolla non c’è, forse saranno proprio le mani.
Con le mani prendi, accarezzi e stringi. Con le mani se vuoi puoi anche dire di sì.

Come un pianista conosco bene i testi su cui muovo le dita. Dolci pressioni per scoprire se è accordato, per scoprire quale scala usare.
Le mani, entrambe, corrono lungo tasti bianchi avorio alternati da piccoli tasti ebano ed ecco quella dolce melodia.
Un cuore che batte, due cuori che battono. L’uno contro l’altro. Respiri asmatici.
E’ il mio concerto a luci soffuse. Io che non ho il senso del tempo, io che perdo il ritmo, io che la musica è meglio se l’ascolto soltanto.
Alla fine nessun applauso, solo sorrisi e parole in sordina.

La donna cannone

Butterò questo mio
enorme cuore
tra le stelle un giorno
giuro che lo farò
e oltre l’azzurro della tenda
nell’azzurro io volerò
quando la donna cannone
d’oro e d’argento diventerà
senza passare per la stazione
l’ultimo treno prenderà
in faccia ai maligni
e ai superbi
il mio nome scintillerà
dalle porte della notte
il giorno si bloccherà
un applauso del pubblico pagante
lo sottolineerà
dalla bocca del cannone
una canzone esploderà
e con le mani amore
per le mani ti prenderà
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come dici tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via
così la donna cannone
quell’enorme mistero volò
tutta sola verso un cielo nero
nero s’incamminò
tutti chiusero gli occhi
l’attimo esatto in cui sparì
altri giurarono spergiurarono
che non erano mai stati li
e con le mani amore
per le mani ti prenderò
e senza dire parole
nel mio cuore ti porterò
e non avrò paura
se non sarò bella come vuoi tu
e voleremo in cielo
in carne ed ossa
non torneremo più
e senza fame e senza sete
e senza ali e senza rete
voleremo via

Francesco De Gregori

  1. aprile 1, 2008 alle 1:53 pm

    bellissima foto..e bellissimo post!
    🙂

  2. aprile 1, 2008 alle 7:00 pm

    Allora..
    primo: sono profondamente offesa, pretendo anche io il pollo con le patate!
    secondo: “Come un pianista conosco bene i tasti su cui muovo le dita.” cioè… aumma?😀
    terzo: canzone splendida *_*
    Smack fratè!

  3. aprile 1, 2008 alle 7:33 pm

    uhm.
    (apparte aumma proprio abbestia… :P)

    …ma al di là di ciò. cioè.
    qui non è più solo questione di saccarina = diabete. semu cunsumati!

  4. aprile 2, 2008 alle 7:58 am

    Kq cioè… offesa no, dai… anzi, ti prometto che ti farò il “rollò” con le patate atte… solo pette (L)

    [No]emi credi dovremmo ricoverarci tutti insieme? Secondo me butterebbero via le chiavi, però. Credo siamo dei casi disperati ormai…

  5. aprile 2, 2008 alle 12:48 pm

    grazie e grazie belle donne.

    @| Laura |: ci vuole proprio culo a trovare foto belle come questa, non solo questo lavoro di bianco, ma anche mani pure di bambino.

    @Killerqueen: se vuoi posso cucinarti la salsiccia con le patate. Te la faccio all’aggrassata😉

  6. aprile 2, 2008 alle 1:37 pm

    mi deludi… io gliela farei all’aggassata :p

  7. aprile 2, 2008 alle 1:56 pm

    all’aggassata si fanno wurstel con le banane

  8. aprile 2, 2008 alle 6:59 pm

    Rollò preso!
    Ma anche la salsiccia.. slurp!
    Cucinatemi! Compensate la mia inettitudine culinaria amici..
    E il wurstel con le banane è troppo: indigestione abbestia😛

    KillerSolitaire (uhuh)

  9. aprile 7, 2008 alle 12:58 pm

    per le banane ci penso io😛

  10. aprile 8, 2008 alle 7:39 pm

    mmmMMMmmmMMmMmMMMMmmm

    ho il diabete amici.

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