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La tua vita digitale, ovunque

aprile 13, 2008

Se penso all’espressione “vita digitale”, penso a quella che di Second Life, o meglio ancora la mia esperienza su chat IRC o sul forum di lettere, vite che poi tanto seconde non sono, almeno per me che sono sempre stato su internet proprio come nella vita reale (naturalmente forse un po’ più spigliato, libero dallo sguardo dell’altro).
C’è chi su internet costruisce realmente una seconda vita, dando libero sfogo ad u altro aspetto della loro personalità (non credo che le due personalità siano distinte, credo che la seconda sia solo il dispiegamento di una parte repressa dell’altra).
C’è ancora chi su internet impara a costruire la sua “prima” vita reale, provando varie identità, fino a trovare quella che viene accettata di più dalla comunità tra quelle che lo fanno sentire a suo agio (ma anche no, a volte anche tramite il supporto digitale si crea una falsa immagine di sé per farsi piacere e così si bara al gioco e non è più valido), ed è quello che gli psicologi chiamano moratorium, riferendosi alla sperimentazione dei vari sé nel periodo adolenziale.

Your digital life, anywhere è il motto di una suite di programmi installabili su penne USB, che permette di portare con sé le proprie applicazioni preferite.
Il progetto si chiama PortableApps, e dal suo sito si possono scaricare molti programmi che possono essere eseguiti su qualsiasi pc con Windows che abbia una porta USB, senza la necessità di installarli.
Naturalmente si tratta di Software Libero, perché può essere modificato senza che nessuno si arrabbi e faccia causa.
La trovo una soluzione molto comoda, molto più comoda dei cd Live di Linux (porto sempre con me un mini-cd con slax dentro), perché permette di utilizzare un pc perfettamente configurato e le proprie applicazioni preferite, ad esempio, io ho installato sulle mie penne Gimp, VLC e Sumatra (un lettore di PDF), inattesa che ci sia anche aMSN si può usare Pidgin (per alcuni versi molto meglio dato che è multiprotocollo) e cosa che aspetto è Inkscape.

Ma la necessità di utilizzare i propri programmi preferiti, è solo un’esigenza tecnica? o l’uso di determinati programmi fa sì che questi siano estensione della nostra mente e quindi senza non riusciremmo a lavorare? io penso tanto la seconda. L’uso di determinati strumenti plasma la nostra mente in modo così considerevole, che un programma simile (o lo stesso programma aggiornato graficamente) non sia coinciliabile con il nostro modo di pensare.

  1. laureataprecaria
    aprile 16, 2008 alle 10:30 am

    Mamma ke post serio!!!
    Ohi quando hai un min di tempo passa anke dal mio nuovo blog laureataprecaria.wordpress.com
    e soprattutto appena puoi mi illumini su sta benedetta piattaforma di wordpress che mi sta facendo impazzire?
    Salutami la bella Palermo (ormai insalvabile dopo i risultati elettorali!)

    Simona

  2. aprile 16, 2008 alle 10:53 am

    biddazza non ci incocciamo mai liberi su msn… maddai è facile usare wordpress!

    e poi i miei posto sono tutti seri! :@

  3. laureataprecaria
    aprile 20, 2008 alle 6:18 pm

    Bhe visto ke dici ke è facile mi spieghi un pò come faccio a mettere una barra laterlae con i miei video preferiti o con un video al giorno???
    E poi vorrei tanto riuscire a spostare la barra dei blog roll sotto quella dei link ma nn si smuove in nessun modo!!!
    Va beh dai se hai tempo un giorno su MSN ti tormenterò di domande…
    Tanto lo so ke mi avrai già blokkata😀

    Simona

  4. aprile 20, 2008 alle 7:16 pm

    se eviti di scrivere con le K ti spiego tutto😉

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