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noi, voi, essi e la sintesi hegeliana

giugno 8, 2008

Noi, voi, essi, sono in analisi grammaticale pronomi personali plurali e rispettivamente abbiamo la prima, la seconda e la terza persona plurale.Cosa vuol dire che sono plurali? Prendiamo per esempio “noi”.
Noi è il pronome personale di prima persona plurale, ma in analisi logica lo chiameremmo semplicemente soggetto (a volte anche complemento oggetto, ma non importa). Per capire analizziamo la seguente frase:

“Noi andiamo al cinema”

Il soggetto è uno e plurale allo stesso tempo, “noi” (a parte l’uso maiestaico) si riferisce a più soggetti, più individui, che insieme fanno qualcosa.
Fino a qui, semplice, lo sappiamo tutti sin dalle elementari, ma cosa c’entra Hegel?

La sintesi hegeliana spesso viene vista come punto intermedio tra la tesi e l’antitesi, ma se fosse così Hegel sarebbe un filosofo da quattro soldi e sta storia della sintesi sarebbe solo un modo più intellettualoide di dire “accordo” o “via di mezzo”.
La sintesi hegeliana non è nulla di tutto questo: tra “bianco” (tesi) e “non bianco” (antitesi) la sintesi non è “grigio”! Infatti il grigio è “non bianco”!
La sintesi hegeliana è il superamento delle parti che si uniscono in un tutto che le trascende, proprio come nel pronome personale plurale: “noi” è un solo soggetto che unisce e supera/trascende le individualità che lo compongono; né “io” né “tu” quando siamo insieme ma “noi”.

edit post msn:

Tra il “bianco” e il “non bianco” la sintesi è una terza figura del tutto nuova che unisce e supera i  due termini. Come in nonviolenza Hegel trova sempre una terza soluzione tra quelle due proposte dove le nessuna delle parti viene messa in minoranza.

Nella sintesi hegeliana il tutto trascende le parti, ma in una sua evoluzione contemporanea (ringraziamo Derrida per questa evoluzione) le singole individualità vengono viste come costituenti che conservano la propria individualità nonostante facciano parte di un tutto che li trascende.
Come in un bel quadro la cui bellezza sta nell’insieme ma è data dalle parti(colarità) che lo costituiscono; come in una bella poesia che suona bene nel suo insieme ma è l’accuratezza di ogni singola parola che la rende spettacolare.
Per quanto riguarda il concetto di “noi” la cosa si fa un po’ più complessa perché esce dal campo della logica-grammatica e si rientra nell’etica/morale: insieme “io” e “te” formiamo un “noi”, ma questi non si dissolvono (neanche nella sintesi hegeliana originale) nella terza figura e mantengono le proprie caratteristiche individuali (anche se non quelle originali, perché il far parte di un “noi” implica delle piccole modificazioni individuali).

Esplicito che quando mi riferisco ad un “io” e un “tu” oppure ad un “noi” mi riferisco ai concetti puri e non a persone particolari.

  1. Federica
    giugno 12, 2008 alle 3:21 pm

    Ho letto circa la metà…ma non avevi niente di meglio da fare??🙂
    E con questo mantengo la promessa dei commenti inutuli sul tuo blog, giusto per presenziare ^^

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