Dr Norton

luglio 24, 2008

La tensione esce dal mio corpo vibrando, la sensazione è orgasmica. Voglia di risedermi e ricominciare.
E’ finito tutto. Per fortuna.

La corda ritrova la sua giuste tensione e suona dolce, si lascia accarezzare dall’archetto e canta melodie d’amore.

Pochi giorni, un telegramma, una notizia bellissima, la corda si tira così tanto che quasi si spezza su lenzuola rosse, dentro pande blu, sotto cieli mondelliani, su spiaggie umide.

Ma i giorni cambiano, se ci si crede, ed è ancora una volta sorriso, consapevolezza, si ripetono verbi senza studiare e prenotare biglietti per il treno perché la vita se non la vivi come un’avventura non è vita.

(questo post non è quello che vi aspettavate, ma è l’unica cosa che riesco a scrivere, sono di nuovo in gioco…)

ancora una cosa, il post laurea:

Ho sistemato la stanza e ogni volta è come mettere in ordine me stesso, scavare dentro di me. Fogli e foglietti, date, appunti, saluti.
Prendere i libri, fotocopie e metterle nel sacchetto della carta, adesso si buttano, non serviranno più, è tutto finito.
Ora?
Ora si inseguono i sogni.

Se un uomo sogna da solo, il sogno resta un sogno; ma se più di un uomo sognano insieme la stessa cosa, il sogno diventa realtà

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