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Nuovi orari alla piscina comunale

dicembre 17, 2008

foto scattata da wibe71

foto scattata da wibe71

Da domani alla fine dell’anno gli orari della piscina comunale di viale del Fante per il pubblico degli amatori variano per esigenze tecniche legate al numero di Lsu assistenti bagnanti utilizzabili nelle more della loro stabilizzazione.

Giovedì saranno disponibili quattro corsie con apertura alle 8:00 e chiusura anticipata alle 12:00; venerdì potranno essere utilizzate due corsie, sempre dalle 8:00 alle 12:00 e da sabato 20 a mercoledì 31 dicembre il pubblico degli amatori non avrà accesso alle vasche.

visto che il topic più letto di questo blog è quello sugli orari della piscina comunale, mi preme avvisare sugli aggiornamenti che ho trovato su rosalio.it

  1. giulio condotti
    gennaio 26, 2009 alle 1:10 pm

    per chi conosce e frequenta la piscina comunale di palermo ogni commento è superfluo (le sue condizioni sono assai eloquenti!).
    per gli altri invece:
    ricordo alla fine degli anni 90 un impianto invidiato ed efficiente. dopo circa un decennio la sensazione è quella di una struttura in stato di vero obliò ed alla mercé degli lsu.
    quando non è chiusa per le più svariate ragioni (soffitto in rovina, rottura dell’impianto di riscaldamento, mancanza di personale, etc) gli orari di apertura al pubblico cambiano in continuazione. allo stato la piscina coperta è aperta solo dal martedì al venerdì (strutture analoghe lavorano 7 gg su 7); quella scoperta non è proprio accessibile. le ragioni sono imputabili alla carenza di personale (nella fattispecie assistenti bagnanti).
    eppure se vi ci si reca non è difficile essere colpiti dalla presenza di innumerevoli addetti (per altro perfettamente anonimi) che si “intrattengono” con aria assai sufficiente in prossimità dell’ingresso carraio, della bilglietteria, della segreteria, etc.
    sul piano vasca o non si intravede nessuno oppure è possibile distinguere i responsabili dall’aria seccata o dal panino che addentano, in barba delle più elementari norme igieniche, su scheletri di poltrone o “artigianali” sgabelli in legno.
    la sensazione che trasmettono tutti questi individui è quella di gente che occupi la struttura, più che se ne occupi.
    per il resto gli spogliatoi maschili sono caratterizzati da armadietti in parte divelti e pavimenti puntualmente bagnati (per non dire allagati).
    meritevole di menzione a parte il nuovo elegante spogliatio esterno: uno squallido prefabbricato munito di un paio di panche.
    l’area delle doccie assomiglia all’idea che si può aver maturato delle camere a gas dei lagher nazisti. in un ambiente maleodorante a causa della vicinanze dei bagni, è possibile scorgere docce per lo più inutilizzabili a causa di terminali e manopole rotti. per il resto assenza dei divisori (rimossi) tra una doccia e l’altra e pareti infestate da umidità, funghi e “muschi” vari.
    lo stato dei piani vasca è assimilabile a tutto il resto: piastrelle rotte (e pericolosamente taglienti), bordi vasca luridi (basta strofinarci i polpastrelli per rimuovere una parte della sporcizia), (fino a qualche tempo fa) vetrate rotte. sostando in corsia nei pressi dei blocchi di partenza non è difficile accorgersi di gomme da masticare appiccicatevi all’occasione e mai rimosse nel tempo.
    quello descritto (verificare per credere) è il risultato dell’assoluta trascuratezza ed assenza di una minimale manutenzione, che non potrà che condurre ad una lunga ed inevitabile chiusura completa, che non si riesce proprio a giustificare come non sia già avvenuta (viste le scarse condizioni di igiene e sicurezza).
    il rischio, di questo passo, se nessuno avrà la fermezza ed il coraggio di intervenire, è che l’evento scatenante potrà essere traumatico, se non drammatico (rammento a tale proposito la caduta di calcinacci dell’ottobre scorso).
    saluti giulio condotti

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