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Letterina a Babbo Natale

dicembre 18, 2008

Caro Babbo Natale,

ti ricordi di me? sono Michele, quello a cui portavi macchinine da collezione che io ho custodito gelosamente, senza mai giocarci né esporle per evitare che qualche cuginetto me le rompesse.
Ora ho 23 anni, alla mia età non si crede più a te e figurati che io non credo neanche in Dio, però per un istante voglio tornare bambino e scriverti, cosa che forse non ho mai fatto.

Per questo natale vorrei ricevere un bel lavoro, anche precario, a progetto: qualcosa che mi pagasse le piccole e modeste spese che ho in questi mesi, così da poter risparmiare un po’ di soldini per la Spagna.
Capisco che c’è crisi e il regalo che ti chiedo è difficile da creare nel tuo laboratorio magico in Lapponia, quindi se proprio non ti è possibile fa sì che questo calvario finisca presto e che l’inizio del tirocinio sia a breve.
Ho vinto questo tirocinio in Spagna, e l’ha vinto anche la mia Donatella, fa che non ci mandino in città diverse, o almeno non in periodi che si sovrappongono.

Caro Babbo Natale, se puoi, fa che sia un bel Natale.

Come vedi non chiedo nulla di materiale, ma solo di poter esprimere al più presto tutte le mie potenzialità e di amare senza troppo soffrire.

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