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Una notte non passa mai

aprile 3, 2009

Cerco un respiro profondo in una stanza gialla, grande quanto il mare, dove io sono un naufrago che si tiene aggrappato a delle lattine di birra per galleggiare.
Guardo i pesci per non sentirmi solo e ascolto il mio vecchio angelo, e mentre scrivo questo rock’n’roll dentro strugge un’altra traccia.

Sento le onde, giallo piscio, travolgermi e cullarmi, in una notte in cui non si può dormire, non si può.

Qui si fa la storia o non si fa, si decide tutto qui, chi può aspettare aspetterà…” mi continua a cantare il mio angelo con gli occhiali da sole e io la storia l’ho cominciata già da un bel po’ e non so come finirà. Progetti? Uno sì, e poi si vedrà.

Vivere così, giorno per giorno, con idee chiare e nessun progetto di vita forse non è stata la cosa più saggia. Forse sono solo un freakettone come gli altri, che con il culo parato dalla fiducia dei propri genitori se n’è approffittato dei loro sacrifici dando effimere…¹

Forza, fatti forza” mi dicono e io guardo i gabbiani, l’unica cosa che conosco di questa città e la forza la trovo negli abbracci delle mie zie, di mio nonno e dei pianti di mia madre al telefono nei primi giorni.

Ne hai di baciare di telefonini e monitor quando poi dai pugni sul letto, schiaffi alle webcam e ti maledici di non aver comprato della Guiness ma solo bionde San Miguel!

¹doveve scrivere soddisfazioni ma solo adesso mi sono accorto che ho messo i puntini di sospenzione…

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